
Il collezionismo nato dal mito del personaggio inventato da Bram Stoker
"Sulla soglia apparve un uomo alto, dal viso ben rasato, a parte i lunghi baffi bianchi, vestito di nero dalla testa ai piedi, senza un solo punto di colore in tutta la persona. Teneva in mano un'antica lampada d'argento nella quale la fiamma bruciava senza vetro o globo di nessuna specie, lanciando lunghe ombre frementi e palpitando nell'aria che veniva dall'esterno".
Così il Conte Dracula, il vampiro più famoso della storia, si presenta al mondo dalle pagine di "Dracula", romanzo pubblicato dallo scrittore irlandese Bram Stoker nel 1897. Ed è subito successo. E come poteva non esserlo nell'Europa decadente di fine XIX secolo, con quel personaggio così inquietante, cattivo senza appello, bramoso di sangue fresco, con la sua vicenda fatta di mistero, tetri castelli transilvani, terre lontane e sconosciute, indifese fanciulle, arditi gentiluomini vittoriani e illuminati uomini di scienza? Un successo che nel giro di una ventina d'anni aveva già conquistato tutto il mercato editoriale possibile e che, ancora oggi, non conosce stanchezza con centinaia di edizioni pubblicate ogni anno dalle case editrici di tutto il mondo. Complice anche il grande successo cinematografico del personaggio (si contano più di ottocento trasposizioni cinematografiche, dal 1922 del "Nosferatu" di Friedrich Wilhelm Murnau al 2004 del recentissimo "Van Helsing" di Stephen Sommers), "Dracula" ha così raggiunto ogni angolo del pianeta, diventando un vero e proprio classico della letteratura inglese.
Non stupisce quindi che le associazioni che radunano gli amanti del genere horror, del mito dei vampiri o della cosiddetta letteratura gotica sbuchino come funghi in tutti i paesi del mondo. In Italia, per esempio, basta digitare la parola "Dracula" su un qualsiasi motore di ricerca per scoprire quanti siti, associazioni e club siano nati negli ultimi dieci anni per celebrare il mito del Re dei Vampiri. Tra queste c'è l'Ordine del Drago (www.ordinedeldrago.it), associazione che prende il nome dall'ordine cavalleresco che fece meritare il soprannome di "Dracula" (cioè Diavolo/Drago in romeno) al principe Vlad, temibile voivoda vissuto nella Valacchia del XV secolo, noto anche come "l'Impalatore" per via del macabro trattamento a cui era solito sottoporre i suoi nemici.
Proprio alla figura di questo affascinante e misterioso personaggio storico, che ispirò Bram Stoker per battezzare il suo ferino vampiro assetato di sangue, l'Ordine del Drago ha dedicato nove anni di studi, ricerche, convegni e mostre. Risultato di tanto lavoro è una collezione sterminata di reperti "draculeschi" e vampireschi in generale: manifesti cinematografici, gadget, libri, trattati, documenti storici, cd rom, dischi, fumetti, videogames, riviste e tutto ciò che riguarda il mito del Re dei Vampiri. Quando si chiede ai due fondatori dell'Ordine del Drago, Enrico Ercole e Gabriele Maccichini, perché si siano appassionati tanto al personaggio inventato da Stoker, rispondono che non lo sanno! "Non ricordiamo esattamente quando ci siamo innamorati del mistero che aleggia attorno a questo personaggio" dicono. "Forse da bambini, quando vedevamo in televisione i film con Christopher Lee o Bela Lugosi. Scoprire che prima di essere un personaggio cinematografico, Dracula era l'antieroe protagonista del romanzo più pubblicato del mondo dopo la Bibbia e Pinocchio, ci ha riempito di curiosità, come la scoperta dell'esistenza di un personaggio storico realmente esistito con quel nome. E' scattata una molla nel nostro immaginario e abbiamo cominciato a raccogliere tutto il materiale possibile. Poi è arrivata l'idea di aprire una vera e propria associazione, l'Ordine del Drago, che oggi conta più di seicento iscritti in tutto il mondo". Ma il vero gioiello dell'archivio dell'Ordine del Drago è la collezione di edizioni del capolavoro di Stoker. Grazie alla collaborazione di tutti i soci, e all'instancabile pellegrinare in giro per il mondo dei suoi due fondatori, se ne sono raccolti più di cinquanta edizioni diverse: molte italiane, con un prezioso esemplare del 1945 (edito dalla Fratelli Bocca Editore, la seconda casa editrice a pubblicare in Italia il romanzo dopo la Sonzogno nel 1922), altre provenienti dalla Russia, dall'Ungheria, dalla Spagna, dalla Francia, dalla Svizzera, dall'Austria, dalla Germania, dall'America, dall'Argentina e dall'Inghilterra. Senza dimenticare la preziosissima versione in linguaggio Braille per non vedenti! Senza dimenticare un prezioso vinile americano con la versione sceneggiata per la radio, con la parte del vampiro recitata da Orson Welles.
Ma la collezione dell'Ordine del Drago, per quanto meravigli chiunque per la sua variegata offerta, non rappresenta che una minima parte della ben più vasta produzione editoriale che dal 1897 ha invaso le librerie di tutto il mondo. I pezzi più ambiti sono ovviamente quelli antichi. Nel 2001 una libreria antiquaria di Londra ha messo all'asta una copia della prima edizione al costo proibitivo di 6.000 sterline! Per non parlare del manoscritto originale battuto pochi anni fa da Christie's a un milione e mezzo di euro! Anche le edizioni inglesi immediatamente successive al 1897 sono ricercatissime. I ricercatori più attenti, infatti, cominciano a trovare con una certa facilità edizioni risalenti alla fine degli anni Cinquanta, vale a dire successive al grande boom cinematografico che vide uscire nelle sale di tutto il mondo le pellicole inglesi della Hammer Film con Christopher Lee nella parte di Dracula. Non a caso le edizioni degli ultimi cinquant'anni riportano tutte in copertina la foto dell'interprete più recente del ruolo: Christopher Lee (1958), Klaus Kinski (1973), Frank Langella (1980), Gary Oldman (1992) ecc. Ma non è solo una questione di data. Ciò che ingolosisce molto i collezionisti sono anche le edizioni in lingua straniera: una copia in russo (con caratteri cirillici), anche recente, può raggiungere la quotazione superiore ai 200 euro. Copie in cinese e giapponese possono pretendere una quotazione senza limiti, vista la scarsa reperibilità di romanzi stranieri stampati in ideogrammi. Molto ambite sono anche le copie in greco o in lingue scarsamente diffuse, come il lituano, il finlandese, l'ungherese, il malesiano, il polacco e l'ucraino. E' molto ricercata anche l'unica edizione in romeno: nonostante Dracula provenga dalla Transilvania, la Romania ha salutato la prima pubblicazione solo nel 1991. Ciò è dovuto al veto posto alla pubblicazione dal dittatore Nicolae Ceausescu, grande stimatore della figura storica di Vlad Dracula e, quindi, irriducibile nemico dell'omonimo vampiro inventato da Stoker.
Come reperire copie preziose? Le librerie antiquarie di tutto il mondo sono un buon bacino di pesca, ma non troverete librai disposti ad assecondare la vostra curiosità per un romanzo che, a causa di un pregiudizio stupido, è considerato un must della cosiddetta letteratura "minore". Conviene allora cercare in internet. Ne troverete per tutte le tasche, ma attenti alle quotazioni esagerate! Una comune copia italiana degli anni Settanta può arrivare a costare 50 euro.
Per capire bene quanto impegnativo possa essere l'impegno di una collezione del genere basta dare un'occhiata veloce al curriculum editoriale del romanzo. Come abbiamo visto tutto comincia a Londra, nel 1897, quando l'editore Archibald Constable & Co. dà alle stampe il romanzo di Bram Stoker, inizialmente intitolato "The Undead". Il successo in patria ne pretende già nel 1901 una generosa ristampa. La prima edizione straniera, risalente anch'essa al 1901, esce in Islanda: una pubblicazione introvabile, tradotta da Valdimar Asmundsson, edita da Nokkir Prentarar, impreziosita da una prefazione curata dallo stesso autore. Una curiosità: questa preziosissima edizione in islandese non si intitolava "Dracula" ma bensì "Makt Myrkanna" (cioè "Potere delle Tenebre"). I primi paesi a cedere al fascino del Dracula letterario sono la Germania (1908, "Drakula") e la Francia (1920, "Dracula, l'homme de la nuit"), seguite dall'Italia (1922), dalla Finlandia (1952, "Kammoittava Kreivi-Dracula"), dalla Grecia (1959, "Drakoulas"), dalla Danimarca (1963, "Drackula"), dalla Svezia (1965), dalla Spagna (1966), dalla Svizzera (1968), dal Portogallo (1972), dall'Olanda (1973), dalla Norvegia (1974) e dal Canada (1976). Al 1974 risale un'introvabile, e invalutabile, edizione in fiammingo pubblicata ad Anversa dalla Kappelle-Anvers. Seguono a ruota, ma solo a partire dai primi anni Novanta, le edizioni stampate nei paesi dell'Est (Lituania, Romania, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Estonia, Russia, Ucraina): nonostante siano piuttosto recenti queste edizioni "post caduta del Muro" sono molto difficili da trovare. Per non parlare poi di quelle asiatiche: Cina (1999), Indonesia (1993), Giappone (1992), Corea (1992), Malesia (1900) e Thailandia (1990).
Sulle edizioni italiane, una quarantina circa dal 1922 a oggi, c'è poco da dire: la sola Mondadori ne ha partorite una quindicina, seguita a ruota da Longanesi, Sugar e Rizzoli. Difficile fare un excursus sulle quotazioni, ma possiamo tentare. Le edizioni antecendenti il 1950 possono essere quotate dai 100 euro in su. La prima copia italiana (Sonzogno, 1920 per la collana "I Racconti Misteriosi") non ha mercato: è semplicemente introvabile. Chi ne detiene un esemplare fa il prezzo.
La prima edizione che si può trovare con una certa fortuna è quella della Fratelli Bocca Editori (1945-59), quotazione media 50 euro. Molto ricercate dai collezionisti sono anche le edizioni speciali realizzate appositamente per essere allegate a quotidiani o pubblicate da piccole case editrici. Molti sono anche gli adattamenti per bambini. Una curiosità tutta italiana: nel 1964 venne pubblicato un libro intitolato "Voluttà infernale", con una bionda pin-up in copertina. Fin qui nulla di strano, se non si trattasse di una libera, e un po' spinta, reinterpretazione della storia di Stoker!
Molto ricercate, ma non certo introvabili, sono anche le belle riduzioni a fumetti. Tra queste vanno citate assolutamente quella disegnata nel 1983 da Fernando Fernandez per le pagine de "L'Eternauta", quella coeva di Guido Crepax (1983) e quella sceneggiata da Alfredo Castelli e disegnata da Antonio Sciotti per la Sansoni Editore nel 1969.
Un discorso a parte meritano invece gli antichi - questa volta antichi sul serio - trattati sui vampiri. Non bisogna infatti dimenticare che l'intelligentia europea ha cominciato a trattare l'argomento già nei primi anni del XVIII secolo. Un appassionato di vampiri potrebbe commettere vere e proprie follie per una copia originale delle "Dissertazioni sopra le apparizioni degli Angeli, dei Demoni, degli Spiriti e sopra i Vampiri o i redivivi d'Ungheria e di Moravia" di Dom Augustin Calmet (Venezia, 1756) o della "Dissertazione sopra i vampiri" di Giuseppe Davanzati (1774). Ma questa è un'altra storia.
Tutti coloro che volessero contribuire con segnalazioni o proposte di compravendita di edizioni di "Dracula" di Bram Stoker, di tutte le epoche e in tutte le lingue, può scrivere a vlad@ordinedeldrago.it.
Di Enrico Ercole
maggio 2009