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I TRENINI RIVAROSSI

Nell'immediato dopoguerra, Alessandro Rossi rileva con il socio Riva, un'azienda di commutatori elettrici, in provincia di Como.

Inizialmente producono scatole di costruzioni tipo meccano, subito dopo iniziano la produzione del primo modello di treni in scala: la locomotiva delle Ferrovie Nord AE 2002 con carrozzeria, per la prima volta nella storia dei treni elettrici, in materiale termoindurente (bakelite).

Nel 1946 pubblicano il loro primo catalogo e l'anno seguente inaugurano il primo stabilimento a Monte Olimpino

In Europa segna il passaggio dal giocattolo al "modello", con maggiore attenzione alla riproduzione fedele e in scala dei treni. Fino ad allora le marche europee producevano principalmente treni giocattolo, in latta e metallo. La scala faceva approssimativamente riferimento alla 00 inglese (1:76) ma senza ricercare la riduzione esatta. Rivarossi adotta fin dall’inizio lo scartamento H0 (1:87), in uso in America.

Negli anni '50 iniziano la produzione di accessori, quali stazioni ed edifici ferroviari, semafori e sistemi di comando della circolazione dei convogli.

Nel 1954 esce il modello della locomotiva a vapore italiana Gr 835, una piccola locomotiva da manovra allora diffusissima e molto nota agli appassionati di ferrovie. Il modello è molto ben fatto e segna l'inizio del successo per la ditta lariana. Nel 1957 realizza un'importante fornitura di materiale rotabile in scala H0 per l'americana Lionel, una delle prime e più importanti ditte del settore e allora la più grande industria di giocattoli al mondo. Lionel produceva solo in scala zero e per entrare rapidamente nel mercato della scala H0 si affidò alla produzione Rivarossi.

Alla fine degli anni sessanta si affianca la produzione di treni elettrici nelle scale 0 (zero 1:45) - fino al 1988 – e N (1:160) iniziata nel 1968 in collaborazione con l’americana ATLAS e proseguita autonomamente fino al 1993, poi assieme alla Lima e dal 1996 con anche l'Arnold.

Per quasi 60 anni produce modelli ad altissimo livello, con una forte e radicata presenza su tutti i principali mercati mondiali.

Nel 1984 Alessendro Rossi lascia le cariche sociali e subentra una nuova gestione (Rivarossi Nuova Gestione). Nel 1990 cambia nuovamente l'assetto societario ed inizia una fase di acquisizioni di ditte concorrenti. Nel 1992 viene acquisita la Lima, a cui seguono la tedesca Arnold e la francese Jouef. Nel 2000 nuovo assetto societario, la Rivarossi diventa ora una divisione della Lima Spa, chiude lo storico stabilimento di Como e la produzione viene spostata nello stabilimento Lima a Isola Vicentina. Nel settembre 2004, il gruppo cessa le attività e viene successivamente acquisito dall’inglese Hornby (altra storica marca del settore), che continua a produrre Rivarossi, Lima, Jouef, Arnold e Pocher ma in Cina.

novembre 2008

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